Buongiorno a tutti, permettetemi di presentarmi: sono un laureato in Scienze Biologiche dell’Università di Pavia, appassionato di scrittura scientifico-divulgativa e desideroso di proporre uno spazio in cui trattare notizie e tematiche di carattere biologico-medico.

In questo blog, vorrei quindi fornirvi degli spunti di riflessione, partendo da quanto oggi emerge a livello della comunità scientifica e va a rivolgersi alla nostra società. Soprattutto, quello che vorrei offrire è una visione non strettamente tecnica del dato scientifico, bensì valutarlo attraverso l’Uomo, in riferimento all’impatto che lo stesso dato può o potrebbe avere sulla nostra vita. Essenzialmente, mi interessa il come una persona possa recepire quel preciso risultato scientifico: cosa che, francamente, ritengo rivesta un ruolo fondamentale nel promuovere un’attenta e lucida cultura della Scienza, all’interno della vita quotidiana. Perchè non ci sia solo il dato tecnico ma anche tutti noi, a leggerlo, a ri-leggerlo (capita, non lo abbiamo capito….), a chiederci cosa possa venirne nel futuro, per i nostri figli. Ecco perchè “La Scienza siamo anche noi”.

Avviciniamoci quindi amichevolmente ai nostri geni, a quanto ci portiamo dentro dalla nascita, al (quasi) tutto che è già pre-determinato all’interno delle nostre cellule. E studiamolo, capiamolo per poi decidere se vogliamo assumerci la responsabilità di correggerlo, laddove sia sbagliato. Vorrei dire: le nostre cellule sono tutte qui, pronte ad essere indagate, allineate come le pagine di un libro già aperto, prendiamoci il giusto tempo per capirle e, solo dopo, avremo gli strumenti per individuarne gli errori. E stiamo attenti, controlliamo sempre che le pagine siano nel giusto ordine….

Poi, partendo dal nostro microcosmo, cellulare e umano, guardiamoci intorno, c’è tanto che possiamo fare all’esterno di noi. Per esempio, promuoviamo una cultura della nutrizione: perché solo nel pieno delle nostre facoltà e conoscenze, saremo in grado di scegliere ciò che in ogni momento della nostra vita potrà essere più salutare per noi. Fatto questo saremo nelle condizioni fisiche e psicologiche più idonee per maturare delle lucide opinioni in merito a quanto ci sta intorno, all’agricoltura biologica, ai cibi transgenici, agli integratori. Vorrei dire: iniziamo a mangiare sano per poi decidere cosa mangiare.

E cosa dire dell’ambiente in cui viviamo? Esso ci influenza e noi stessi lo influenziamo, con i nostri comportamenti, con le nostre scelte sia di carattere macro-sociale che di tipo micro-comportamentale. Vorrei dire: pensiamo prima a dove buttiamo gli scontrini rimasti in tasca, e poi discutiamo delle strategie più opportune per lo smaltimento dei rifiuti tossici.
Con questo intento, ad ampio spettro, ho voluto proporre la frase “L’Uomo, i geni, la nutrizione, le malattie, il suo ambiente”.

Grazie a tutti per il tempo che vorrete dedicare alla lettura ed ai commenti di questo blog.