luglio 2010


Cellule staminali, altamente indifferenziate, possono essere isolate dal cuore dei pazienti. Tramite complesse procedure, queste stesse cellule possono trasformarsi in cellule specifiche del muscolo cardiaco, potendo quindi sostituire aree danneggiate dell’organo come avviene per esempio a seguito di infarto.

Le patologie a carico del muscolo cardiaco e del sistema circolatorio rappresentano oggi la principale causa di mortalità nei paesi industrializzati. In particolare, cardiopatia ischemica e ictus concorrono a circa un quarto di tutti i decessi che si registrano annualmente.
In Europa più di 1 milione di individui muore ogni anno per infarto del miocardio.

LE CELLULE STAMINALI
La cellula staminale è una cellula altamente indifferenziata, con spiccate capacità replicative, potenzialmente in grado di differenziarsi in qualunque tipo di cellula. Questa è dette cellula pluripotente.
Nelle primissime fasi dello sviluppo embrionale dei mammiferi, tutte le cellule sono virtualmente uguali. Infatti ogni cellula formante l’embrione è in grado di svilupparsi in qualunque linea cellulare, propria di uno dei tessuti e degli apparati formanti poi l’organismo nella sua interezza. (altro…)

Alcuni ceppi di Papilloma virus umano (HPV) si associano al rischio di sviluppare il carcinoma a cellule squamose. HPV è quindi responsabile non solo del tumore al collo dell’utero ma anche di un particolare tipo di  tumore della pelle.

I tumori della pelle rappresentano una delle patologie maligne più frequenti nella popolazione bianca. I tumori cutanei più comuni sono il melanoma, il carcinoma a cellule squamose e il carcinoma basocellulare.

Il melanoma, derivante dai melanociti, è un tumore meno comune rispetto al carcinoma a cellule squamose ed al carcinoma basocellulare, forme tumorali che hanno come precursori i cheratinociti.

LA PELLE

La pelle dei mammiferi è composta da due strati l’epidermide e il derma, con uno strato adiposo più sottostante.

L’epidermide rappresenta lo strato più esterno della pelle, è privo di irrorazione sanguigna ed è costituito dai cheratinociti, dai melanociti, dalle cellule di Merkel-Ranvier e da quelle di Langerhans. (altro…)

Oggi viviamo in media 80-85 anni. Il motivo per il quale alcune persone sono addirittura più longeve, cioè vivono più della media, è in parte scritto nei loro geni.

L’invecchiamento rappresenta quel processo di tipo degenerativo a cui le cellule, a livello microscopico, insieme a tutto l’organismo, a livello macroscopico, vanno fisiologicamente incontro.
La longevità definisce una durata della vita notevolmente superiore alla media.
Oggi nei paesi industrializzati gli individui vivono in media 80-85 anni. Questo dato si contrappone a quello dei paesi meno sviluppati nei quali gli uomini vivono dai 35 ai 60 anni.

E’ noto come il generale miglioramento delle condizioni di vita, il progresso delle conoscenze nella medicina e nella biologia con la comprensione dei meccanismi patologici alla base di molte malattie, e il conseguente sviluppo di strategie preventive prima che curative, abbiano portato sia ad un aumento della durata media della vita che ad una diminuzione della mortalità.
Si stima infatti che la popolazione mondiale potrà arrivare agli 8 miliardi entro il 2025. (altro…)

Una ristretta ma altamente specifica popolazione di cellule staminali è responsabile del melanoma, il più aggressivo tumore della pelle.

Il melanoma rappresenta una delle patologie tumorali più aggressive in grado di colpire il nostro organismo: è il tumore della pelle che attualmente interessa oltre 100.000 persone nel mondo, la cui incidenza è aumentata del 15 per cento negli ultimi dieci anni
In Europa, il melanoma mostra tassi di incidenza più alti fra gli abitanti dei Paesi del Nord, con carnagione e occhi chiari. Annualmente in Italia, si ha l’identificazione di circa 10-12 nuovi casi ogni 100.000 abitanti.

L’esposizione solare intensa, soprattutto nelle ore più calde della giornata e spesso concentrata in poche settimane all’anno, rappresenta il più importante fattore di rischio.

PROGNOSI
La prognosi del melanoma cutaneo, cioè la velocità di accrescimento della massa tumorale, è strettamente legata allo spessore che esso ha raggiunto nella pelle, al momento della diagnosi e della successiva asportazione.
Negli ultimi anni la sopravvivenza a questo tumore è significativamente migliorata. (altro…)

Il cancro della cervice uterina rappresenta il secondo tumore maligno nella donna. Il gruppo tecnico nazionale Passi (Progressi delle aziende sanitarie per la salute in Italia) presenta risultati positivi in merito al programma di screening nazionale, mediante Pap test, per il tumore al collo dell’utero.

Il cancro della cervice uterina è una neoplasia maligna che si sviluppa nell’estremità inferiore dell’utero.
L’utero è l’organo dell’apparato femminile dove si stabilisce la cellula uovo dopo la fecondazione da parte dello spermatozoo e dove quindi si sviluppa l’embrione durante la gravidanza. L’utero ha la forma di un imbuto rovesciato, con la parte superiore che costituisce il corpo dell’organo e l’estremità inferiore, più ristretta, chiamata collo o cervice.

EPIDEMIOLOGIA
Il cancro della cervice uterina rappresenta, a livello mondiale, il secondo tumore maligno nella donna. Sebbene la maggioranza delle donne nel corso della propria vita non mostri complicazioni a seguito di un’infezione virale potenzialmente in grado di sviluppare questo tumore, in Italia si stimano circa 3.400 nuovi casi all’anno. Il tasso di incidenza è di 10 casi ogni 100.000 donne, con circa 1.000 decessi.
Negli ultimi anni, è stato evidenziato un significativo trend di diminuzione sia nell’incidenza della patologia che nella mortalità ad essa legata. (altro…)

Presentiamo qui i concetti fondamentali della nutrizione umana: macronutrienti e micronutrienti.

Il termine nutrizione definisce l’atto dell’approvvigionamento da parte degli organismi viventi di tutte quelle sostanze (cibo) necessarie per la loro vita. Oggi, con lo stesso termine si definisce la scienza che studia il rapporto tra le abitudini alimentari (dieta) e lo stato fisico (salute) di una persona.

La nutrizione si basa sul principio che un ottimale stato fisico si raggiunge bilanciando l’assunzione di differenti principi nutritivi, quali glucidi, lipidi, proteine, vitamine.
Questi elementi concorrono essenzialmente a:
produrre energia metabolica per le funzioni vitali (carboidrati, grassi, proteine);
fornire componenti strutturali per la crescita e la riparazione dei tessuti (proteine);
fornire gli elementi necessari alle reazioni biochimiche, all’interno della cellula (minerali e vitamine).

Complessivamente i nutrienti possono essere divisi in macronutrienti (da assumersi in quantità relativamente elevate) e micronutrienti (necessari in piccole quantità).
I macronutrienti comprendono carboidrati, grassi, fibre, proteine e acqua.
I micronutrienti sono i minerali e le vitamine. (altro…)