Alcuni ceppi di Papilloma virus umano (HPV) si associano al rischio di sviluppare il carcinoma a cellule squamose. HPV è quindi responsabile non solo del tumore al collo dell’utero ma anche di un particolare tipo di  tumore della pelle.

I tumori della pelle rappresentano una delle patologie maligne più frequenti nella popolazione bianca. I tumori cutanei più comuni sono il melanoma, il carcinoma a cellule squamose e il carcinoma basocellulare.

Il melanoma, derivante dai melanociti, è un tumore meno comune rispetto al carcinoma a cellule squamose ed al carcinoma basocellulare, forme tumorali che hanno come precursori i cheratinociti.

LA PELLE

La pelle dei mammiferi è composta da due strati l’epidermide e il derma, con uno strato adiposo più sottostante.

L’epidermide rappresenta lo strato più esterno della pelle, è privo di irrorazione sanguigna ed è costituito dai cheratinociti, dai melanociti, dalle cellule di Merkel-Ranvier e da quelle di Langerhans.

I cheratinociti costituiscono il 95% delle cellule dell’epidermide, la cui principale funzione è quella di produrre la cheratina, una molecola che rappresenta la prima protezione per la pelle e gli organi sottostanti da vari insulti ambientali quali il calore, i raggi UV, gli stress meccanici.

I melanociti sono deputati alla sintesi di melanina, un pigmento presente nella pelle, nei capelli, negli occhi che esercita una funzione protettiva dai raggi solari.

Le cellule di Merkel-Ranvier sono dei recettori tattili, facenti parte della porzione terminale del sistema sensoriale dell’uomo.

Le cellule di Langerhans sono cellule dendritiche coinvolte nei processi infettivi locali.

Il derma, diviso dalla sovrastante epidermide da una membrana basale, è costituito da tessuto connettivo, altamente vascolarizzato, nel quale vi sono disseminati meccano e termo recettori. Nel derma sono anche localizzati i follicoli piliferi, vari tipi di ghiandole e i vasi linfatici.

Lo strato adiposo più sottostante connette la pelle ai muscoli ed al sistema scheletrico.

HPV E I TUMORI DELLA PELLE

Dai cheratinociti dell’epidermide si possono sviluppare il carcinoma a cellule squamose (detto anche spinocellulare) e il carcinoma basocellulare. Essi si possono localizzare a livello del naso, degli occhi, delle orecchie e pur arrivando a causare gravi menomazioni fisiche, raramente sono mortali.

I raggi UV, quindi l’esposizione solare soprattutto nelle ore più calde della giornata e per le persone con pelle più chiara, rappresentano il principale fattore di rischio per lo sviluppo di questi tumori.

I Papilloma virus umani (HPV) sono degli agenti virali a DNA che mostrano uno spiccato tropismo per le cellule epiteliali e di cui al momento sono descritti più di 100 tipi diversi. I ceppi di HPV-16 e HPV-18 siano responsabili di circa due terzi dei casi di tumore al collo dell’utero.

I Papilloma virus di tipo beta, in particolare i ceppi HPV-5 e HPV-8, sono stati invece identificati in alcuni pazienti con tumori della pelle, non di origine melanocitica.

Uno studio, condotto negli Stati Uniti e pubblicato sul British Medical Journal, ha arruolato più di 2.300 persone di razza bianca, affette da tipi diversi di tumore alla pelle. Ogni paziente è stato sottoposto ad un prelievo di sangue, analizzato poi mediante specifici test sierologici per i principali ceppi (16 diversi) di HPV tipo beta.

E’ stato quindi dimostrato che l’infezione da HPV di tipo beta si associa ad un aumentato rischio di sviluppare il carcinoma a cellule squamose. Tale rischio risulta direttamente proporzionale al numero di ceppi diversi di HPV che sono presenti nel siero dei pazienti.

Sebbene non supportato da molti dati, è anche emerso come la pregressa e prolungata assunzione di glucocorticoidi accentui l’associazione fra HPV e il carcinoma a cellule squamose della pelle.

Nessuna associazione è stata invece identificata con il carcinoma basocellulare.

Complessivamente, i ricercatori americani hanno dimostrato come l’infezione da HPV di tipo beta correli con il rischio di sviluppare carcinoma a cellule squamose dell’epidermide. Il rischio aumenta all’aumentare del numero di ceppi di HPV che infettano un soggetto. Comuni farmaci immunosoppressori possono aumentare il rischio di sviluppare questo tumore della pelle.

La comprensione dei meccanismi virali alla base dello sviluppo di uno dei più comuni tumori della pelle potrà dare importanti suggerimenti per la cura e la prevenzione di questa patologia, frequente nella popolazione ed altamente invalidante.

(da Roberto Insolia – Comunicati-Stampa.net)