Sul versante della diagnosi precoce e cura del melanoma si registrano importanti novità: nuove conoscenze sulle cellule staminali tumorali, le evidenze sperimentali per un nuovo farmaco e la sua approvazione da parte dell’FDA, lo sviluppo di innovative applicazioni informatiche incrementano gli sforzi per combattere il melanoma, il più aggressivo tumore della pelle.

Il melanoma è il più aggressivo tumore della pelle, che attualmente interessa oltre 100.000 persone nel mondo. Negli Stati Uniti, presenta il tasso di crescita più elevato rispetto a qualunque altro tumore e in Italia 10-12 nuovi casi ogni 100.000 abitanti vengono identificati annualmente.

Il melanoma colpisce prevalentemente tra i 30 ed i 60 anni di età,  risultando decisamente più frequente nei soggetti di origine europea, con pelle più chiara.

L’esposizione solare intensa, soprattutto nelle ore più calde della giornata e spesso concentrata in poche settimane all’anno, rappresenta il più importante fattore di rischio.

Il melanoma è un tumore maligno che si origina dai melanociti, specifiche cellule della cute deputate alla sintesi di melanina, sostanza che esercita una funzione protettiva dai raggi solari.

A partire dal primo trimestre dello sviluppo fetale, i precursori dei melanociti si diffondono in diverse aree del corpo fra cui la pelle, la vulva, l’ano, il primo tratto della mucosa esofagea e l’uvea, la regione sottostante la sclera dell’occhio.

Nel 2010 per la prima volta, un gruppo di ricercatori californiani è riuscito ad isolare una ristretta ma altamente specifica popolazione di cellule staminali, responsabile dello sviluppo del melanoma.

La revisione degli approcci diagnostici per questo tumore ha poi evidenziato come una diagnosi precoce, con un preciso trattamento chirurgico rappresentino la strategia vincente nella cura del melanoma.

ANTICORPO MONOCLONALE IPILIMUMAB

Recentemente al congresso mondiale di oncologia svoltosi a Chicago (46° Congress of the American Society of Clinical Oncology, ASCO), sono stati presentati i risultati di uno studio che dimostrano l’efficacia di un anticorpo monoclonale (ipilimumab) nell’attivare il sistema immunitario contro il melanoma.

Il nuovo farmaco si è dimostrato efficace nel migliorare significativamente la sopravvivenza dei pazienti in fase avanzata di malattia.

Questo studio ha rappresentato l’ultimo passo della ricerca pre-clinica, prima che la nuova molecola possa essere registrata ed approvata per l’uso terapeutico nella cura del melanoma.

Attualmente la Food and Drug Administration (FDA), l’ente americano deputato al controllo dei farmaci, ha in corso la procedura di validazione della molecola ipilimumab. L’FDA, riconoscendo l’efficacia del farmaco in contesti clinici nei quali al momento non vi sono alternative terapeutiche più efficaci, intende completare l’approvazione di ipilimumab entro l’anno 2010.

INFORMATICA E MELANOMA

La dermoscopia rappresenta una delle più recenti evoluzione nella pratica diagnostica. Questa tecnica, attraverso l’impiego di un complesso di lenti che vengono avvicinate alla pelle, consente degli ingrandimenti fino a 10 volte, che possono essere convertiti in immagini elettroniche. Attraverso l’impiego di specifici software, la dermoscopia è stata quindi informatizzata, permettendo la comparazione fra immagini diverse di lesioni cutanee, precedentemente depositate in apposite banche dati.

E’ stato recentemente valutato il sistema FIDE (Full image database engine), costituito da una piattaforma informatica integrata, in grado di acquisire, gestire e dare una prima valutazione medica delle lesioni dermatologiche.

FIDE si è dimostrato un efficace sistema in grado di creare ed organizzare un vasto database digitale di immagini, scattate sulla cute dei pazienti, che potessero essere istantaneamente valutate e comparate dai dermatologi, indirizzando il paziente verso ulteriori accertamenti, laddove vi fossero dei sospetti diagnostici.

Melanoma Molecular Map Project (MMMP) è invece un database informatico on line, che raggruppa vaste conoscenze nel campo della ricerca biologica e terapeutica del melanoma. Il sito è strutturato in modo da organizzare i molteplici dati di tipo cellulare e molecolare, provenienti dalla ricerca di base, in modo da offrire un approccio traslazionale, verso possibili futuri sviluppi terapeutici.

Tutti i dati scientifici sono collocati in sei differenti databases (meccanismi cellulari; informazioni sulle singole molecole; profili molecolari; farmaci in fase pre-clinica; studi clinici; glossario), consultabili mediante chiavi di ricerca, che consentono di riorganizzare al meglio le informazioni, secondo le specifiche esigenze di studio .

Quindi, a fronte delle nuove conoscenze sulle cellule staminali tumorali, dopo le evidenze sperimentali per un nuovo farmaco ed il conseguente iter di approvazione da parte dell’FDA, lo sviluppo di innovative applicazioni informatiche, sia sul versante diagnostico che su quello di ricerca, tutto questo incrementa gli sforzi per combattere il melanoma, il più aggressivo tumore della pelle.

(Roberto Insolia – Comunicati-Stampa.net)