Alla conferenza internazionale dell’American Association for Cancer Research (AACR) sono stati presentati nuovi e potenzialmente più validi test diagnostici per il cancro del colon-retto e della prostata.

L’American Association for Cancer Research (AACR) è la prima e più vasta organizzazione scientifica al mondo che si occupa di promuovere, sotto ogni aspetto, la ricerca sul cancro. La missione dell’AACR è di prevenire e curare il cancro, attraverso la ricerca, l’educazione alla prevenzione, la collaborazione multidisciplinare.

Fondata nel 1907, l’AACR raccoglie 32 mila fra ricercatori di base e di clinica traslazionale, operatori sanitari e pazienti, da oltre 90 paesi. L’associazione promuove programmi scientifici ed educativi di alta qualità, finanzia fondi per borse di ricerca e premi di sviluppo alla carriera.

La American Association for Cancer Research coordina la pubblicazione di sei fra le maggiori riviste scientifiche del settore, oltre ad una specifica pubblicazione rivolta ai pazienti, sopravvissuti al cancro, ed alle loro famiglie, con lo scopo di fornire informazioni chiare sulla patologia, sullo stato della ricerca, sulle modalità per sostenerla.

Il congresso dell’AACR registra annualmente circa 20.000 partecipanti che presentano e condividono le ultime scoperte nel campo, discutendo poi dei successivi, potenziali sviluppi.

Il cancro non rappresenta una singola patologia: più di 200 sono i tumori, intesi come accrescimenti maligni ascrivibili a differenti organi e tessuti, descritti ad oggi nell’uomo.

La ricerca indaga i meccanismi genetici e fisiopatologici alla base dello sviluppo tumorale: da essa, giungono via via dati, informazioni scientifiche, indicazioni pratiche su come approcciarsi al meglio a questa complessa patologia.

Attraverso poi una precisa definizione dei fattori di rischio, la prevenzione rappresenta un’azione a priori che definisce ciò che è meglio fare e non fare, per ridurre il rischio di sviluppare una patologia tumorale nel corso della vita. Tali suggerimenti portano solitamente alla stesura e pubblicazione a livello mondiale di Linee guida per la prevenzione di uno specifico tumore.

Le linee guida per la prevenzione contengono sia indicazioni sugli stili di vita che sull’esecuzione di specifici esami laboratoristici e/o strumentali, volti ad individuare il prima possibile eventuali cellule tumorali nel nostro organismo.

Infatti, l’individuazione di un tumore agli stadi iniziali offre non solo maggiori possibilità di cura, ma permette anche interventi terapeutici meno aggressivi, assicurando una migliore qualità di vita.

In questo contesto, alla quarta conferenza internazionale AACR sulla diagnostica molecolare e gli sviluppi terapeutici nel cancro, svoltasi a Denver, sono stati presentati degli interessanti sviluppi in merito a nuovi test per la diagnosi di due fra i più aggressivi tumori dell’uomo.

CANCRO DEL COLON-RETTO

Il cancro del colon-retto nel mondo occidentale rappresenta il terzo tumore maligno per incidenza e mortalità, dopo quello della mammella nella donna e quello del polmone nell’uomo.

La maggioranza dei tumori del colon (la parte più cospicua dell’intestino crasso, antecedente al sigma ed al retto) deriva dalla trasformazione in senso maligno dei polipi, piccole proliferazioni benigne della mucosa intestinale.

Se diagnosticata in tempo, la malattia di solito può essere curata con la chirurgia, mentre la prognosi per il cancro in fase avanzata è solitamente infausta.

Attualmente in Italia, il programma di screening del tumore del colon-retto prevede la ricerca del sangue occulto nelle feci e la colonscopia, durante la quale è possibile eseguire prelievi bioptici mirati asportando eventuali polipi sospetti.

Alla conferenza internazionale AACR, è stato presentato un nuovo test diagnostico in grado di rilevare il cancro del colon-retto da un piccolo campione di sangue, attraverso un innovativo approccio.

Il nuovo test coniuga l’impiego di una consolidata tecnica di biologia molecolare (la reazione polimerasica a catena, PCR) con la misurazione di un particolare marker diagnostico, uno specifico microRNA, rilevabile nella maggioranza dei tumori colon-rettali allo stadio iniziale, ancora operabili.

Come dichiara il dott Nielsen, responsabile della ricerca, l’obiettivo è quello di validare e poi sviluppare un kit di screening, che attraverso 1 ml di sangue, possa facilitare l’individuazione dei soggetti che dovrebbero essere sottoposti ad ulteriori accertamenti diagnostici, tramite colonscopia.

CANCRO DELLA PROSTATA

La prostata è una ghiandola che concorre alla formazione del liquido seminale, e che circonda la parte iniziale dell’uretra, localizzandosi al di sotto della vescica e frontalmente al retto.

Il tumore alla prostata è solitamente caratterizzato da lento accrescimento.

Uno dei principali fattori di rischio è rappresentato dall’età avanzata. Negli Stati Uniti, solo in 1 maschio su 10.000 al di sotto dei 40 anni viene diagnosticato questo tumore, mentre l’incidenza sale a 1 su 38 nella fascia 40-59 anni, ed arriva a 1 su 15 per gli uomini far i 60 e i 69 anni. Complessivamente, più del 65% dei pazienti con diagnosi di tumore alla prostata ha oltre 65 anni.

La misurazione ematica dei livelli di antigene prostatico specifico (PSA) rappresenta il test di elezione, nell’uomo dopo i 50 anni di età, per individuare i soggetti che seppure asintomatici, sono più a rischio di sviluppare il tumore alla prostata. Questi pazienti sono quindi sottoposti a rettoscopia e ad altri approfondimenti diagnostici, fino alla eventuale rimozione chirurgica della ghiandola.

Dopo resezione chirurgica della prostata, la misurazione del PSA può essere poco affidabile. Infatti, in questi casi i livelli ematici dell’antigene posso risultare così bassi, da essere al di sotto della sensibilità diagnostica del test, rendendone il risultato potenzialmente dubbio.

Alla conferenza internazionale AACR è stato presentato AccuPSA, uno nuovo test diagnostico dalla sensibilità significativamente potenziata per la misurazione dei livelli ematici di antigene prostatico specifico.

Come auspica il dott Wilson, responsabile della ricerca, AccuPSA potrà fornire utili ed importanti indicazioni in merito alla gestione clinica dei pazienti precedentemente sottoposti a prostectomia. Un test molto più sensibile nella misurazione del PSA consentirà infatti di individuare precocemente quei pazienti a rischio di recidiva, migliorando la qualità di vita degli stessi ed ottimizzando i costi sanitari.

Complessivamente, alla quarta conferenza internazionale AACR sulla diagnostica molecolare e gli sviluppi terapeutici nel cancro, sono stati presentati nuovi, potenzialmente più validi approcci diagnostici per il cancro del colon-retto e della prostata.

Ora, sono necessari ampi studi prospettici a livello clinico, al fine di validare i nuovi test per una potenziale applicazione routinaria di screening diagnostico.

(Roberto Insolia – Comunicati-Stampa.net)