novembre 2010


Risonanza magnetica: le zone colorate sono aree del cervello più attive (Cortesia I.Washington).

Nuove mappe del cervello per le nostre letture.

In genere si impara a leggere durante l’infanzia. Grazie a un complesso processo cognitivo ognuno inizia a decifrare attraverso la vista dei simboli scritti. Questi inducono la produzione di segnali chimici nel cervello e le molecole chimiche sono poi “tradotte” in parole, messaggi ed emozioni. Ma che cosa succede nel nostro cervello quando impariamo a leggere? (altro…)

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Quando i delfini si alleano

Femmina di delfino dal naso a bottiglia con i cuccioli. (Cortesia: P. Asprey)

I cetacei mostrano sorprendenti capacità di interazioni sociali.

Il cane è il miglior amico dell’uomo, forse l’animale con il quale riusciamo a interagire nel modo più appagante. Lo scimpanzé è invece la specie animale più vicina alla nostra dal punto di vista evolutivo. Ma che cosa sappiamo dei delfini? Il delfino è un mammifero marino ed è intelligente. Sì, ma quanto intelligente? (altro…)

La diversità genetica alla base della biodiversitàLa varietà della vita, la biodiversità, è presente dovunque sulla Terra. Da una parte abbiamo circa 2 milioni di specie viventi attualmente conosciute, dall’altra abbiamo solo quattro molecole diverse, i nucleotidi, a costituire il codice genetico della vita, il DNA.

Eravamo rimasti al perché e al come della biodiversità sulla Terra.

Se volessimo affrontare di petto questo perchè, potremmo dire che la biodiversità in quanto tale è causa e conseguenza dell’evoluzione stessa, rappresentando presupposto e risultato dell’adattamento operato da ogni specie, con successo minore o maggiore, sul nostro pianeta nel corso dei secoli.

Come è possibile riconoscere questo fenomeno, dove è più facilmente apprezzabile?

La biodiversità è dovunque intorno a noi, l’uomo stesso ne è testimonianza. La biodiversità rappresenta la varietà degli esseri viventi che popolano il nostro pianeta.

Così come essa si manifesta sia microscopicamente (i batteri, invisibili ad occhio nudo) che macroscopicamente (la balenottera, il mammifero più grande), il suo campo di azione passa dal livello molecolare (geni), a quello cellulare (organismi e specie), fino a quello più vasto di popolazioni e di ecosistemi. (altro…)

La diversità genetica è così diversa? E perché?L’acido deossiribonucleico, il DNA della vita, ha una struttura a doppia elica. Quattro molecole diverse, i quattro nucleotidi, sono i mattoni del DNA, la molecola presente in tutte le cellule. Ma come fanno solo questi quattro nucleotidi a spiegare tutta la variabilità di specie viventi sulla Terra?

Ormai sappiamo bene che l’acido deossiribonucleico, il DNA, ha una struttura a doppia elica. Conosciamo bene anche la precisa struttura molecolare dei due filamenti che, avvolgendosi su se stessi, tessono le trame molecolari della vita: quattro differenti basi azotate, insieme ad uno zucchero e ad un fosfato, formano i quattro nucleotidi, mattoni del DNA.

Sappiamo che il DNA è presente nel nucleo degli organismi più evoluti, gli ecucarioti, e comunque rappresenta la centralina molecolare dell’attività di ogni cellula vivente.

E qui, arrivati all’essenza della vita a livello cellulare, potrebbe sorgere un legittimo quesito: ma se tutti gli organismi viventi hanno il loro DNA costituito da soli quattro differenti mattoni, come fanno ad essere così diversi? Come fanno ad esserci così tante specie viventi, animali e vegetali, intorno a noi? Come può la nostra Terra ospitare una biodiversità così spiccata, avendo a disposizione una molecola, il DNA, che in fondo non sembra essere particolarmente eclettica? (altro…)