maggio 2011


Per l'avventura: vento in poppa e il gene giusto (Cortesia Kevin Murray).

Dal nomadismo all’infedeltà: tutto nel DNA.

(Roberto Insolia – Corriere del Ticino Web+)

Immaginiamo che esista il gene dell’avventura e che sia alla base di quell’istinto che ci fa abbandonare tutto e tutti per andare lontano. Perché è innegabile che Marco PoloCristoforo Colombo e Bruce Chatwin fossero uomini con lo spirito d’avventura realmente nel sangue. Ma attenzione: siccome tutti noi umani abbiamo gli stessi geni nel nostro DNA, a qualunque età e a qualunque etnia apparteniamo, la questione dev’essere un po’ più sottile.

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Draba aizoides (Cortesia: apollonio&battista)

Quando anche un’attività piuttosto “bucolica” come l’arrampicata su roccia sembra avere effetti negativi sulla flora locale.

(Roberto Insolia – OggiScienza)

È tarda mattina, il sole riscalda in pieno la falesia nel massiccio del Giura in Baviera, ma ormai i rocciatori sono in cima. Appagati dall’arrampicata, si preoccupano di raccogliere le corde e di prepararsi per la discesa. Ma si saranno anche preoccupati della flora che hanno incontrato lungo la parete? E comunque, perchè avrebbero dovuto? In fondo si sono solamente dedicati all’arrampicata, un’attività che tutti noi definiremmo molto faticosa, ma certamente “amica” dell’ambiente. In verità, sembra non essere proprio così, almeno leggendo l’articolo pubblicato sulJournal of Applied Ecology dai biologi Frank Vogler e Christoph Reisch dell’Istituto di Botanica dell’Università di Regensburg in Germania. Da una parte abbiamo i monti del Giura, con pareti disseminate di vie da scalare e cime raggiungibili solo arrampicandosi sulla nuda roccia; dall’altra, una piccola pianta sempreverde, Draba aizoides, originaria dell’Europa e del Caucaso, il cui ultimo habitat europeo è appunto rappresentato dalla catena montuosa del Giura.

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Il primo studio sull’epidemiologia dell’infezione da papillomavirus umano nei maschi lancia l’idea di una vaccinazione anche al maschile. Ma non mancano i dubbi, considerando che anche la vaccinazione femminile non è ancora a regime.

(Roberto Insolia – OggiScienza)

Il papilloma virus umano (HPV), con i suoi 130 ceppi diversi finora identificati, può essere responsabile di lesioni cutanee quali le verruche, ma anche di tumori all’apparato genitale sia femminile (in particolare il tumore al collo dell’utero) sia maschile. Mentre già da alcuni anni è attivo un programma di vaccinazione anti-HPV nella donna, l’epidemiologia dell’infezione da HPV nell’uomo è ancora poco nota. Ora, però, un articolopubblicato sulla rivista Lancet fornisce per la prima volta un quadro preciso sull’infezione da papilloma virus umano nel sesso maschile.

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Albatro (...con mercurio?) in volo (Cortesia Thomas Mattern).

Le loro piume per studiare l’ambiente e la nostra salute.

(Roberto Insolia – Quarantadue)


Già l’albatro cantato dal poeta inglese Coleridge nella sua ottocentesca ballata non se la passava bene, tanto che oggi si confermano tempi decisamente duri per questi uccelli. Infatti se l’onda dello tsunami provocata dall recente terromoto giapponese, abbattendosi sull’atollo di Midway nelle Hawaii, ha portato devastazione e morte fra la comunità di albatri che lì nidificava, ecco che è arrivato anche il mercurio ad accanirsi contro questi animali. Secondo un recentearticolo pubblicato sui “Proceedings of the National Academy of Sciences”, durante l’ultimo secolo quest’agente tossico ha infatti raddoppiato la sua concentrazionenegli albatri.

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La Provincia Pavese, il quotidiano della mia città, ha fatto visita a questo blog!

Con grande piacere e un po’ di emozione, auguro buona divulgazione scientifica a tutti i lettori del giornale.