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Per cercare di non ripetere ciò che è stata cattiva scienza nell’anno appena finito, ecco una revisione in merito, proposta dalla rivista The Scientist. Il primo che viene citato è Diederik Stape, ex preside della facoltà di Scienze Sociali e Comportamentali all’Università di Tilburg in Olanda. Lo studioso ha sì pubblicato nella sua lunga carriera innumerevoli studi, anche piuttosto innovativi, su importanti riviste. Il punto è che molti dei suoi dati sono stati semplicemente inventati, allo scopo di pubblicare!
La ricercatrice Judy Mikovits, ex (anche lei, ovviamente) direttrice del Whittermore Peterson Institute in Nevada, è stata addirittura arrestata, dopo che nel 2009 aveva pubblicato su Science uno studio in merito al legame tra la sindrome da fatica cronica e l’infezione da un virus murino della leucemia. Ma non si è mai riusciti a replicare quei dati, Science ha ritirato l’articolo incriminato, e la Mikovits si è portata via tutti i dati dello studio, teoricamente di proprietà del suo ex posto di lavoro: ed ecco che arrivato l’arresto per lei.
E’ ricordata purtroppo anche la biostatistica Paola Sebastiani, in merito alla scorretta identificazione di 19 varianti genetiche legate alla longevità. Tuttavia in questo caso, non sembra esserci stata una cattiva fede, bensì errori metodologici nell’esecuzione della ricerca. Gli stessi ricercatori hanno quindi deciso di ritirare l’articolo.
Via the-scientist.com