Via Scoop.itMed News
Solitamente le pubblicazioni scientifiche, come quelle citate in queste pagine, sono soggette a peer-reviewed: è questa la classica “revisione fra pari” che prevede, dopo l’invio dell’articolo ad un giornale del campo, la distribuzione del manoscritto stesso ad alcuni revisori (altri ricercatori, esperti dell’argomento trattato nell’articolo) da parte dell’editore del giornale, per decidere in merito alla sua pubblicazione. Vantaggi della cosa: il giudizio e le eventuali modifiche richieste per una pubblicazione dovrebbero portare effettivamente ad un miglioramento dell’articolo, essendo gli stessi revisori ben afferrati su quello che vanno a giudicare. Svantaggi: i revisori possono essere dei colleghi “più o meno vicino” agli autori; il compito dei revisori può essere impegnativo, senza un concreto vantaggio.
Ora, il nuovo servizio finlandese di Peerage of Science propone agli autori di caricare on line i propri manoscritti, che saranno pubblicati in modo anonimo sul sito stesso, a cui si potrà accedere tramite iscrizione. Le solite parole chiave, tipiche di un articolo scientifico, consentiranno di individuare gli esperti del settore, che giudicheranno il lavoro con un voto da 1 a 5. A quel punto gli editori associati a Peerage of Science potranno contattare in modo pubblico gli autori dei manoscritti, ritenuti più interessanti e meritevoli, per proporre l’effettiva pubblicazione su una rivista scientifica. Peerage of Science non permette ai suoi esperti di giudicare articoli scritti da colleghi della stessa università, oppure con i quali hanno collaborato negli ultimi tre anni. Inoltre i revisori, nel momento in cui vanno a giudicare un articolo, acquistano i crediti, che serviranno poi a caricare le proprie pubblicazioni sul sito stesso. Insomma, in un modo molto trasparente, “giudica se vuoi essere giudicato”.
Via www.peerageofscience.org