Via Scoop.itMed News

E’ fondamentale diagnosticare e trattare al più presto un tumore, ma anche rimuoverne tutti i possibili fattori di rischio è altrettanto importante. Sotto questa luce, è stato condotto uno studio in oltre cinquemila pazienti, una parte dei quali fumatori, a cui è stato diagnosticato un tumore al polmone o al colon-retto. Dopo la diagnosi, come si comportavano questi pazienti nei confronti del fumo, noto fattore di rischio nonché aspetto in grado di influenzare sia la risposta alle terapie antitumorali che la sopravvivenza stessa?
Dopo 5 mesi dalla diagnosi di tumore, il 14% dei pazienti con tumore polmonare e il 9% di quelli con tumore al colon non aveva smesso di fumare. All’inizio, il più alto tasso di fumatori si era registrato fra i pazienti con tumore al polmone, tuttavia i pazienti con tumore al colon si sono dimostrati meno propensi a smettere di fumare.
Cosa si associa più significativamente al perseverare nel fumo? Per chi ha sviluppato un carcinoma polmonare, l’avere assistenza sanitaria pubblica, non essere stati sottoposti a chemioterapia o interventi chirurgici; invece, per chi ha sviluppato un tumore al colon, il sesso maschile, la mancanza di assicurazione sanitaria e di interventi chirurgici sono fattori che depongono a sfavore di un abbandono della sigaretta. Tutti questi aspetti potranno quindi essere tenuti in considerazione per individuare quei pazienti, più bisognosi di un supporto mirato per smettere di fumare.
Via onlinelibrary.wiley.com

Annunci