Via Scoop.itMed News

E’ tempo di fare bilanci; ma di tipo economico. Ed ecco che in Spagna, il Ministero della Ricerca Scientifica di fatto scompare, venendo accorpato al Ministero dell’Economia; inoltre, i fondi per la ricerca e lo sviluppo subiscono una riduzione del 7%. Questo sebbene nell’ultimo decennio la Spagna abbia investito molto in attività scientifica e infrastrutture nel campo della ricerca cardiovascolare e tumorale. Il successo che certamente all’inizio c’è stato, con un concreto ritorno economico, non si è tuttavia dimostrato duraturo e, alla lunga, neonati centri di ricerca spagnola hanno prima assunto e poi licenziato un numero consistente di persone. Ovviamente, questa situazione non è relativa solo alla penisola iberica ma, in misura più o meno seria, interessa tutti gli stati europei.
E che siano tempi – economicamente – duri, è dimostrato anche dalla campagna di boicottaggio nei confronti della casa editrice scientifica Elsevier. Il promotore dell’iniziativa è il matematico Timothy Gowers [http://goo.gl/YQthU ], secondo il quale Elsevier applica delle tariffe troppo alte di abbonamento alle sue riviste scientifiche, con dei vincoli commerciali molto penalizzanti per le biblioteche che desiderano abbonarsi alle sue pubblicazioni. Non ultimo, Elsevier è piuttosto contraria alla politica “open access”, che prevede l’accesso pressochè libero agli articoli pubblicati sulle riviste scientifiche. E il fatto che tutto questo interessi molti i ricercatori è dimostrato dalle oltre 5.000 firme raccolte ad oggi a favore della campagna The Cost of Knowledge [ http://goo.gl/dvxML ].
Via www.nature.com

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