Via Scoop.itMed News

Sempre in merito alla difficile interpretazione dei dati scientifici, dopo le vicende sull’invecchiamento [ http://goo.gl/2U8Ty ], ecco un altro esempio, questa volta nel campo degli RNA messaggeri. Sono queste le molecole che rappresentano il passaggio intermedio dell’informazione fra la sequenza di un gene e la proteina che esso codifica: quindi, la sequenza dell’RNA messaggero dovrebbe essere assolutamente identica a quella del gene corrispondente.
Qualche mese fa ricercatori americani scoprono che in realtà l’RNA messaggero potrebbe non essere così “fedele”: nel passaggio di trascrizione da DNA a RNA possono cioè insorgere delle modifiche di sequenza delle basi, ben più frequentemente di quanto si pensasse [ http://goo.gl/U7Z57 ]. In oltre 10 mila punti del genoma la sequenza trascritta dell’RNA non corrisponde infatti a al DNA del gene. Tuttavia, molte e immediate sono state le riserve manifestate da diversi ricercatori sul fatto che i nostri RNA potessere essere così diversi dalle sequenze stampo di DNA.
Infatti, ecco che viene ora pubblicato un lavoro metodologicamente più preciso, da parte di alcuni bioinformatici di un istituto di ricerca cinese. Da una parte viene comfermata l’esistenza di una divergenza fra DNA e RNA. Anzi, i siti incriminati sono oltre 22 mila. Tuttavia questo fatto non sembra essere un vero e proprio errore molecolare: perchè in realtà queste differenze di sequenza sono poco frequenti nelle regioni codificanti per le proteine, mentre tendono a localizzarsi negli spazi fra un gene e l’altro; inoltre, questi presunti errori si associano a specifiche sequenze del DNA, come se alla base ci fosse un preciso meccanismo moleoclare e non il semplice evento casuale.
Sembra quindi che i nostri RNA messaggeri in fondo non “sbaglino” così tanto: resta da capire quando e perchè divergono dal DNA delle nostre cellule.
Via www.nature.com

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