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La miniaturizzazione viene perseguita non solo in campo medico [ http://goo.gl/6cqAd ], ma anche nella strumentazione sempre più sofistica, presente nei laboratori che si occupano di sequenziamento molecolare. In questo caso progresso tecnologico, significa avere degli strumenti veloci, precisi, molto performanti in termine di analisi (cioè sequenze) che vengono prodotte, a costi contenuti.
L’azienda inglese Oxford Nanopore Technologies annuncia ora che nella seconda metà del 2012 metterà in commercio MinION, un sequenziatore poco più grande di una chiavetta USB da collegare a un computer portatile, in grado di sequenziare e trasmettere in tempo reale i dati direttamente al computer. MinION sarà usa e getta e avrà un costo di poco superiore ai 500 Euro; sarà in grado di sequenziare i genomi di batteri, virus e campioni di tessuto tumorale, in tempi molto rapidi e in laboratori anche di diagnostica. I grossi centri di ricerca, con costosi progetti in campo genomico, rappresentano invece il target commerciale di GridION, quello che potremmo definire il modello di lusso di questi strumenti, che verrà sempre commercializzato dalla Oxford Nanopore Technologies.
La tecnologia sulla quale si basa il sequenziamento di entrambi gli strumenti è quella dei nanopori, molecole organiche con un buco centrale del diametro di un nanometro [ http://goo.gl/Ct5GF ]: i nanopori, avvolti in membrane e immersi in uno specifico liquido, rappresentano il supporto sul quale viene deposto il DNA da sequenziare insieme a ioni. Dopo avere applicato un campo elettrico, il DNA passa attraverso il nanoporo, bloccando in modo selettivo a seconda dello specifico nucleotide il passaggio degli ioni. E’ quindi possibile stabilire la sequenza dei nucleotidi del DNA, a seconda della particolare “impronta elettrica” che viene generata. “Una tecnologia che potrebbe rivoluzionare il campo del sequenziamento, sia dal punto di vista scientifico che commerciale”, ha dichiarato Daniel MacArthur, genetista del Massachusetts General Hospital di Boston.
Via www.nature.com