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I sette geni della famiglia delle sirtuine sono da un po’ oggetto di ricerche intense, e anche controverse. Queste proteine sono state inizialmente studiate nel lievito e correlate a fenomeni cellulari legati al metabolismo, all’invecchiamento e alla resistenza allo stress.
Lo scenario si è particolarmente animato, destando anche l’interessse delle aziende farmaceutiche, quando è stato scoperto che avere più copie del gene SIRT1 poteva allungare la durata della vita, nel lievito e nei vermi. In realtà, dopo l’entusiasmo iniziale, la storia scientifica di SIRT1 si è complicata. I dati in merito all’effetto sulla longevità non sono stati infatti confermati e anche lo svilupppo di farmaci rivolti verso la proteina non ha ottenuto i risultati sperati.
Oggi, è la volta di SIRT6 [http://goo.gl/36q7P ]: nuovi dati dimostrano che in topi maschi l’aumento dell’espressione di questo gene può significativamente allungare la loro vita. In realtà il punto cruciale di tutti questi studi è capire se SIRT1-6 – o chi per loro – abbia un effetto diretto sull’invecchiamento, perchè preserva la funzionalità della cellula, oppure sia semplicemente un mediatore che “aiuta” il metabolismo della cellula ad andare avanti nel modo corretto. E che il quadro biologico sia complesso, è evidente dal fatto che proprio SIRT1 sembra proteggere i neuroni dalla degenerazione tipica della Corea di Huntington [ http://goo.gl/oPsKv ]. E’ questa una patologia degenerativa del sistema nervoso, che compare intorno ai 40-50 anni, e che prevede disturbi del movimento, del comportamento e a livello cognitivo. La malattia di Huntington pur non essendo direttamente legata all’invecchiamento, ha in comune con patologie più tipiche dell’età avanzata quali il Parkinson e l’Alzheimer, l’esito finale cellulare, cioè la morte del neurone.
Per ora, quel che è certo è che l’invecchiamento è un problema biologico estremamente complesso, in cui gli stessi ricercatori devono andare molto cauti nell’interpretazione dei dati scientifici [ http://goo.gl/2U8Ty ].
Via www.nature.com