Via Scoop.itMed News

Dal Guatemala arriva la notiza, con relativa pubblicazione su una prestigiosa rivista scientifica, che il pipistrello può essere infettato da un nuovo ceppo di virus influenzale. Non si sa come si trasmetta l’infezione fra i pipistrelli; certo è che questa specie di mammiferi è idonea per diffonderla, essendo animali sociali e migratori.
Nulla a che vedere con H5N1 – il virus dell’influenza aviaria [ http://goo.gl/JPwhp ] – la nuova variante di virus dell’influenza A è stata infatti denominata H17: appare geneticamente diverso dal virus che stagionalmente colpisce una parte della popolazione umana, tuttavia presenta alcune “somiglianze” genetiche che potrebbero, in un futuro evolutivo, portare a uno scambio di materiale genetico. E’ questo un meccanismo con il quale si potrebbe poi creare un nuovo ceppo influenzale, più infettivo di quelli attuali.
Ma nessuna emergenza per ora, come dichiara il Centers for Disease Control and Prevention (CDC) di Atlanta. Queste scoperte, sono comunque fondamentali, perchè da una parte consentono di studiare i meccanismi evolutivi di virus molto vicini a noi, e perchè ovviamente ci indicano dove rivolgere la giusta attenzione per il controllo della salute pubblica.
Via www.pnas.org

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