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Dopo il progetto di una micro sonda, rivestita di zinco, che dovrebbe ricavare l’energia per muoversi all’interno dello stomaco dall’ambiente acido dell’organo [ http://goo.gl/zFjEc ], ecco che viene presentata, ad una scala ancora più miniaturizzata, una molecola in grado di legarsi e poi muoversi su specifiche sequenze di DNA.
Un gruppo di chimici e genetisti ha messo infatti a punto una molecola fotosensibile, cioè in grado di modificare chimicamente una parte della sua struttura quando esposta alla luce. Questa reazione garantisce il movimento della molecola stessa lungo il singolo filamento di DNA, che viene quindi usato come un binario. La direzione risulta assolutamente controllata, la velocità di movimento è legata all’intensità della fonte luminosa e, nel caso si voglia fermare il “trenino molecolare”, basta spegnere la luce.
Certo, siamo solo all’inizio: comunque si tratta di un dispositivo “ecologico”, che andrebbe a usare energia pulita e rinnovabile, con potenziali applicazioni in campo terapeutico come trasportatore locale di molecole farmacologiche.
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