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Continuano le “somiglianze” biologiche fra Homo sapiens e Drosophila melanogaster. Dopo la dimostrazione che, in entrambe le specie, alcune molecole di RNA messaggero vengono trasferite dallo spermatozoo alla cellula uovo fecondata [ http://goo.gl/25g6P ], il programma del 53rd Annual Drosophila Research Conference conferma come il comune moscerino della frutta rappresenti un importante modello di studio per la genetica e la biologia di organismi più evoluti, quali il nostro.
Drosophila consente infatti di indagare alcuni disturbi metabolici, come il diabete, di cui si possono ammalare i moscerini sottoposti a una dieta ricca di zuccheri; così come avviene nell’Uomo, i moscerini aumentano di peso e sviluppano problemi cardiaci. E’ anche possibile studiare l’invecchiamento cellulare attraverso questo modello animale; cambiamenti nell’espressione genica, alterazione nella funzionalità dei mitocondri, così come acciacchi più generali quali infiammazioni articolari e atrofia dei muscoli, rendono la vecchia Drosophila “simile” a un nostro anziano.
E per quanto riguarda gli aspetti comportamentali, anche i moscerini della frutta sembrano rivolgersi all’alcol, per dimenticare un’esperienza negativa. Un gruppo di ricercatori americani ha infatti dimostrato che i maschi di Drosophila tendono ad assumere cibo corretto con alcol, quando una femmina ha rifiutato le loro avances [ http://goo.gl/xi0Qk ]. Questo comportamento è legato all’azione del neuropeptide F, una proteina del cervello che traduce le esperienze di gratificazione sociale in specifici segnali a livello del sistema nervoso.

Via www.drosophila-conf.org