Via Scoop.itMed News

Lo studio del nostro sistema nervoso è uno dei campi di ricerca più affascinanti e di non facile esecuzione: con approssimativamente 100 bilioni di neuroni (dove 1 bilione corrisponde a 1.000 miliardi…), la comprensione dei meccanismi biologici di questo organo appare molto complessa. Quindi, chissà mai quanti geni sono coinvolti nella regolazione delle cellule neuronali.
Per rispondere a questo quesito, ancora una volta ci viene in aiuto Drosophila melanogaster [ http://goo.gl/AEVBv ], con il suo sistema olfattivo – un po’ più semplice del nostro, ma proprio per questo molto utile da studiare come modello. Il sistema olfattivo del moscerino della frutta è costituito da 1200 neuroni, a fronte dei circa 6 milioni nel nostro cervello, divisi in 34 gruppi; ognuno di questi è specifico per un certo tipo di odore, essendo collegato a un solo recettore olfattivo sulle antenne del moscerino. Questo semplice sistema consente a Drosophila di distinguere migliaia di odori, quindi di molecole diverse. Ma la scoperta certamente più inaspettata è che “solo” 7 geni, codificanti per 7 fattori di trascrizione diversi, sono in grado di modulare l’espressione dei recettori olfattivi sulle antenne.
Ecco quindi che a fronte di un numero elevato di cellule presenti nell’organo e di un’ estrema complessità funzionale del cervello, in fondo i meccanismi strettamente genetici potrebbero essere una cosa un po’ più semplice, biologicamente “economica”, almeno in termini numerici. Sarà proprio così anche nel nostro cervello?

Via www.plosbiology.org

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