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Un viaggio attraverso la biodiversità sulla Terra, stando davanti al computer. Ecco quanto si può fare con il sito web, sviluppato da un team eterogeneo di biologi e informatici nord americani [ http://goo.gl/g4gpT ]. Con l’attuale versione è possibile ricercare i vertebrati terrestri e i pesci, in un raggio variabile fra i 50 e i 1.000 Km; i prossimi aggiornamenti riguarderanno le piante e alcuni invertebrati.

Certamente esistono già dei programmi di questo tipo, tuttavia la novità della Map of Life sta nell’estrema interattività, che dovrebbe in breve renderlo un database estremamente aggiornato, affidabile e corposo. “Mentre stavo inserendo i dati sulle specie animali da me studiate, sapevo che altri nel mondo stavano facendo lo stesso lavoro, anch’essi da soli”, ricorda Walter Jetz, biologo alla Yale University e promotore del progetto: infatti l’idea è quella di un sito in cui ogni ricercatore possa caricare in tempo reale i propri dati sulla distribuzione territoriale di una specie vivente. Al momento 150 milioni di dati osservazionali sono consultabili e, sebbene il numero di per sé possa sembrare enorme, i ricercatori sono consapevoli che il database deve crescere ulteriormente. Anche perché nel futuro, ci potrebbe essere da inserire tutta una serie di dati genetici e ambientali, che renderebbero la Map of Life sempre più degna del suo nome.

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