See on Scoop.itMed News

Dopo il concetto, comunemente diffuso ma solo recentemente indagato dal punto di vista scientifico, che vivere in campagna fa bene alla salute [ http://goo.gl/Gn56K ], ecco che si fa luce sull’altrettanto noto effetto benefico degli omega-3. Perchè questi acidi grassi fanno bene, tanto che è possibile acquistarli in associazione a composti multivitaminici e negli integratori alimentari?

Gli omega-3, naturalmente presenti nel pesce, sono da sempre associati a effetti benefici per l’organismo; è noto per esempio come gli Eschimesi, la cui dieta è primariamente a base di pesce, mostrano un’incidnza di malattie cardiovascolari significativamente inferiore alle popolazioni che si nutrono principalmente di carne bovina. Gli omega-3 sono un componente fondamentale delle membrane cellulari, ma solo con la ricerca di un gruppo di farmacologi e biochimici della University of California si è potuto osservare da vicino queste molecole, comprendendone alcuni meccanismi di azione.

Macrofagi di topo, specifiche cellule presenti normalmente nel sangue dei mammiferi, sono stati nutriti in laboratorio con tre differenti tipi di acidi grassi, due dei quali erano omega-3. Queste cellule sono state poi stimolate in modo da indurre una tipica risposta infiammatoria: si è quindi osservato come gli omega-3 interferiscano con alcune molecole pro-infiammatorie, riducendo la risposta biologica della cellula stessa; tanto che questo meccanismo è stato paragonato a quello dell’aspirina, un tipico farmaco antiinfiammatorio. In realtà però l’azione degli omega-3 non è poi così ad ampio raggio: infatti questi stessi acidi grassi possono stimolare indirettamente altre molecole che, attraverso la mediazione degli stessi macrofagi, rafforzano invece la risposta infiammatoria locale. Ecco quindi che gli omega-3 sembrano avere un duplice – e in parte opposto – ruolo nei meccanismi dell’infiammazione: questi aspetti dovranno certamente essere approfonditi, perchè gli omega-3 potranno rappresentare dei potenziali bersagli per nuovi farmaci antiinfiammatori, più mirati, e quindi con meno effetti collaterali.

See on www.pnas.org

Annunci