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Già l’impiego di modelli matematici nella lotta contro l’HIV era una notizia di un certo interesse [ http://goo.gl/EP0Rw ], ma ora la grossa novità è l’impiego di un farmaco antiretrovirale nella prevenzione dell’infezione stessa.

Truvada è il farmaco per il quale l’FDA americana, dopo lunghe valutazioni, si è espressa in questo senso: già usato dopo avere contratto il virus, potrà ora essere impiegato per prevenire l’infezione stessa. I dati degli studi clinici dimostrano che il farmaco può ridurre di oltre il 50% il rischio di trasmissione dell’infezione, all’interno delle coppie nel quale uno dei due partner è sieropositivo. Tanto che l’FDA stessa ritiene questa “una grossa opportunità per bloccare l’epidemia” [ http://goo.gl/mKY0V ]. Questo farmaco, da prendere a scopo preventivo una volta al giorno, sarà comunque destinato a particolari situazioni quali le coppie – con un partner sieropositivo – che desiderano avere un figlio, oppure quelle realtà nelle quali le donne sono soggette ad abusi o vengono infettate direttamente dai mariti, non disponibili ad usare il preservativo.

Però la principale riserva della comunità scientifica è che in qualche modo si possa abbassare la guardia nei confronti di HIV: infatti, non deve assolutamente passare il messaggio che sia pronto un vaccino, per tutti, contro l’infezione da HIV. Il nuovo farmaco sarà destinato solo a chi, anche per motivi molto diversi, è più a rischio: quindi la migliore prevenzione rimane ancora l’uso del preservativo durante i rapporti sessuali.

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