settembre 2012


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Il 29 settembre 2012 in tutto il mondo si ricorda quanto le malattie cardiovascolari possano influenzare la qualità della vita in ognuno di noi: ecco quindi lo slogan “Un mondo, una casa, un cuore”, che sottolinea l’azione educativa e preventiva che può partire quotidianamente dalla propria abitazione. I principali fattori di rischio cardiovascolare sono noti: il fumo, la pressione arteriosa, il diabete, il sovrappeso, la sedentarietà. E’ ormai dimostrato che andando a ridurre questi fattori di rischio, legati spesso alle abitudini di vita che si sono instaurate nel corsi di anni, si riduce il rischio individuale di sviluppare serie patologie cardiovascolari. La salute cardiovascolare degli italiani http://goo.gl/jYbOl ;
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La troponina I è una proteina che si localizza nel muscolo cardiaco, con il ruolo di regolatrice dei meccanismi di rilassamento e contrazioni dell’organo. E’ considerata uno strumento diagnostico importante come marcatore di infarto, dal momento che i suoi livelli nel sangue aumentano dopo circa 4-8 ore dall’attacco cardiaco e si mantengono elevati nei successivi 1-2 giorni. Ora, attraverso un sofistico studio sul tessuto cardiaco proveniente da pazienti con patologie cardiache terminali e da persone decedute per cause non cardiache, sono state individuate precise alterazioni, di tipo strutturale, nella stessa troponina. Questo potrebbe indicare un ruolo attivo della proteina nello sviluppo di patologie cardiache croniche, quali lo scompenso. “Ad oggi non è possibile sapere quali pazienti, con infarto, svilupperanno ulteriori scompensi”, precisa la cardiologa Anne Murphy, coordinatrice della ricerca, “quindi, l’esame della troponina potrebbe ora essere impiegato anche con lo scopo monitorare l’evoluzione del quadro cardiaco in questi pazienti”. Ecco quindi che questa – potenzialmente nuova – interpretazione di un test diagnostico, così come specifiche checklist per il paziente cardiopatico http://goo.gl/GHEOH potrebbero portare nel futuro a una ottimizzazione delle cure nei pazienti cardiopatici, anche dopo la dimissione dall’ospedale.
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H5N1 è il virus dell’influenza aviaria che recentemente ha rappresentato una fonte di acceso dibattito in merito alle “pericolose” ricerche di cui era oggetto http://goo.gl/TlQhi H1N1 è stato invece il ceppo dell’influenza suina che nel 2009 ha ucciso diverse persone in tutto il mondo http://goo.gl/IlPfB ; Ecco ora H1N2, un nuovo patogeno di origine virale isolato in alcuni maiali coreani, che potrebbe essere più aggressivo di H1N1, presentando alcune analogie con la storia evolutiva di H5N1. Il nuovo virus H1N2 ha dimostrato infatti una mortale virulenza nel furetto – un modello animale che sviluppa un’influenza molto simile a quella umana – essendo anche riuscito a mutare geneticamente, diventando quindi più infettivo e trasmettendosi per via aerea ai furetti delle gabbie vicine. Si stanno ora conducendo degli studi in colture cellulari umani – che destano le preoccupazioni mai sopite che si erano manifestate con le ricerche su H5N1 – e si vuole valutare lo stato di salute delle persone che vivono a stretto contatto con i suini. Le ricerche sono quindi in pieno corso perché come sostiene Anthony Fauci, direttore del National Institute for Allergy and Infectious Disease di Bethesda, “si tratta di studi molto importanti riguardo a qualcosa che sta già succedendo in natura”: tutto questo con lo scopo di comprendere al meglio il nuovo patogeno, nel caso possa diventare un reale pericolo per la salute umana.
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Per la decima volta la divulgazione scientifica sarà di scena a Bergamo dal 5 al 21 ottobre 2012.  Scienziati famosi e giovani ricercatori, mostre e laboratori interattivi, spettacoli e concerti, fino allo Space Day – un’intera giornata dedicata allo spazio – con l’astronauta Paolo Nespoli http://goo.gl/Zk8hd ; , il tutto aperto gratuitamente al pubblico.  Il programma della manifestazione http://goo.gl/qwUnL ;
See on www.bergamoscienza.it

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Scienza&Tecnica è il nuovo canale tematico del sito web dell’ANSA. Nato con il supporto del Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca, di enti pubblici e privati, si pone l’obiettivo di avvicinare il mondo della ricerca scientifica alla gente. Il tutto attraverso la rete, una curata selezione di materiale multimediale e una sezione, tutta dedicata ai ragazzi dagli 8 ai 15 anni. E chi più dell’astronauta Paolo Nespoli può essere prova dell’efficacia acquisita dalla comunicazione tecnico-scientifica attraverso il web? Durante la sua missione di sei mesi a bordo della Stazione Spaziale Internazionale, lui è stato il primo astronauta ad usare Twitter http://goo.gl/xS6RK , inviandoci sistematicamente le foto che scattava dallo spazio. Certamente, Scienza&Tecnica rappresenta un modo per continuare a puntare sulla ricerca, anche in tempi difficili come questi. 
See on www.ansa.it

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“The Genomics Law Report” è un sito web gestito da un importante studio legale americano che si occupa delle implicazioni legali relative alla genomica e alla medicina personalizzata. Strutturato come un blog, è attivo dal 2009, da quando il completamento dello Human Genome Project http://goo.gl/pqx8G , oltre ad avere gettato le basi dei più moderni studi genomici, ha messo di fronte gli scienziati, gli avvocati, e in fondo ogni cittadino alle problematiche fenotipiche – ed eventualmente sociali – legate a specifiche sequenze del nostro DNA.
See on www.genomicslawreport.com

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Due neurologi e uno studente di medicina danno la voce a due pazienti che narrano come sia drammaticamente cambiata la loro vita; il tutto viene pubblicato su una rivista scientifica. Di per sé, forse, è già una cosa piuttosto strana. Ma in fondo, lo è ancora di più avere 10/10 di visione oculare ma non riuscire a vedere bene. E’ quanto accade nella sindrome di Balint. Può comparire da un momento all’altro, per esempio al risveglio come racconta uno dei pazienti. E’ causata da uno o più ictus, in particolari zone del nostro cervello. E’ grottesco: non riesci più a muovere volontariamente gli occhi, per seguire il tuo dito che si sposta; vedi un oggetto ma non riesci ad allungare la mano per prenderlo; guardi in direzione di un campo, ma ne vedi solo una parte – un albero, una casa. Uno dei pazienti spiega che ha voluto raccontare lo stravolgimento della sua vita affinché questa malattia possa essere meglio conosciuta e studiata, per aiutare le persone affette dalla sindrome di Balint.
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