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Roberto Insolia‘s insight:

Il cervello è molto vascolarizzato, e la sola occlusione di uno dei suoi piccoli vasi sanguigni può avere conseguenze significative a livello delle funzioni cognitive. Questo è quanto è stato dimostrato inducendo una ischemia cerebrale (ictus) nei ratti di laboratorio.Le vibrisse dei ratti, sotto il controllo di specifiche aree del loro cervello, sono infatti utilizzate per orientarsi nello spazio e quindi anche per cercare il cibo. Un gruppo di ricercatori americani ha quindi selettivamente bloccato la micro-vascolarizzazione delle aree deputate a raccogliere gli stimoli esterni delle vibrisse, mostrando come i ratti assetati, prima in grado di trovare l’acqua contenuta in vaschette sospese, non riuscissero più a capire dove esattamente fosse posta l’acqua. Tuttavia questo problema si riduceva significativamente dopo la somministrazione di un farmaco, attualmente usato in campo umano per alleviare i deficit di memoria associati all’Alzheimer.Il passo successivo potrà essere quello di riuscire a individuare queste lesioni microscopiche anche nell’uomo, cosa attualmente non possibile con la risonanza magnetica, allo scopo di trattarle in modo selettivo e molto precoce, per prevenire la comparsa dei deficit cognitivi più gravi, tipici di malattie quali la demenza e l’Alzheimer.

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