Etologia


Via Scoop.itMed News

Una persona, due vasi di plastica identici, il cane, un sensore per seguire i movimenti oculari dell’animale. Tutto questo per dimostrare che il nostro richiamo verbale all’amico quadrupede certamente attira la sua attenzione; ma se prima lo fissiamo negli occhi, ecco che questo aiuta a stabilire una relazione più forte con l’animale, che interpreta meglio le nostre intenzioni.
Questo supporta l’idea che l’Uomo e il cane abbiano in comune alcune abilità sociali; infatti, commentano i ricercatori “il meccanismo cognitivo dei cani assomiglia in un certo senso a quello di un bambino, fra i sei mesi e i due anni di età”.
Via www.cell.com

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Lo sguardo dei lupi

Guardami negli occhi (Cortesia: G. Kramer).

Lontano, oltre gli ostacoli.

Stai lavorando al computer mentre il tuo cane (Canis familiaris) è accucciato sulla brandina. Poi tu alzi gli occhi e lui, che in fondo era lì vigile come sempre, solleva un po’ la testa: gli occhi si cercano, i vostri sguardi si incrociano. “Anche questo è un segnale di addomesticamento“, pensi con l’orgoglio tipico dell’Homo sapiens. Ora invece siete in campagna. Tu guardi lontano, forse qualcosa oltre gli alberi: ma il tuo cane guarda te, solo te, e molto difficilmente seguirà il tuo sguardo verso quel punto lontano. Ma, se accanto a te ci fosse un lupo (Canis lupus), lui sì che andrebbe a guardare là, dove sono andati i tuoi occhi.

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Quando i delfini si alleano

Femmina di delfino dal naso a bottiglia con i cuccioli. (Cortesia: P. Asprey)

I cetacei mostrano sorprendenti capacità di interazioni sociali.

Il cane è il miglior amico dell’uomo, forse l’animale con il quale riusciamo a interagire nel modo più appagante. Lo scimpanzé è invece la specie animale più vicina alla nostra dal punto di vista evolutivo. Ma che cosa sappiamo dei delfini? Il delfino è un mammifero marino ed è intelligente. Sì, ma quanto intelligente? (altro…)

Quando il cane è ansiosoUn recente studio inglese suggerisce come le evidenze sperimentali emerse dagli studi di psicologia nella specie umana siano valide anche per i cani: lo stato emotivo condiziona il modo in cui si affrontano le situazioni. Cani che soffrono di ansia da separazione possono mostrare comportamenti patologici distruttivi, poichè hanno alla base degli stati emotivi negativi.

L’ansia nella specie umana identifica uno stato psicologico e fisiologico che coinvolge diverse componenti, fra cui quelle cognitive, emotive, somatiche e comportamentali. L’alterazione di una o più di queste componenti può creare una sensazione spiacevole, solitamente riconducibile a disagio, preoccupazione, paura.

Lo stato ansiogeno spesso può insorgere senza che sia possibile individuarne la specifica causa o comunque uno stimolo scatenante. Al contrario, la sensazione di paura insorge a seguito di un fattore scatenante identificabile, la minaccia. (altro…)