L’ornitorinco assomiglia a un canguro? Secondo il suo DNA potrebbe (cortesia S. Kraft).

 

C’è DNA umano anche dove non dovrebbe esserci.


Va bene: passi pure che un po’ di DNA dell’Uomo di Neanderthal sia presente nel nostro genoma. Ma che tracce del nostro DNA siano presenti in quello di batteri,piantepesci… beh, francamente è un po’ strano. Che cosa sta succedendo?

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Sequenze del DNA per tutti

La doppia elica di DNA (Cortesia Richard Wheeler).

Ora possibili a un costo accessibile.

 

Vendesi macchina per sequenziare il DNA a meno di 37 mila euro: questo è il succo di una notizia recentemente pubblicata su “Nature”.

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La diversità genetica alla base della biodiversitàLa varietà della vita, la biodiversità, è presente dovunque sulla Terra. Da una parte abbiamo circa 2 milioni di specie viventi attualmente conosciute, dall’altra abbiamo solo quattro molecole diverse, i nucleotidi, a costituire il codice genetico della vita, il DNA.

Eravamo rimasti al perché e al come della biodiversità sulla Terra.

Se volessimo affrontare di petto questo perchè, potremmo dire che la biodiversità in quanto tale è causa e conseguenza dell’evoluzione stessa, rappresentando presupposto e risultato dell’adattamento operato da ogni specie, con successo minore o maggiore, sul nostro pianeta nel corso dei secoli.

Come è possibile riconoscere questo fenomeno, dove è più facilmente apprezzabile?

La biodiversità è dovunque intorno a noi, l’uomo stesso ne è testimonianza. La biodiversità rappresenta la varietà degli esseri viventi che popolano il nostro pianeta.

Così come essa si manifesta sia microscopicamente (i batteri, invisibili ad occhio nudo) che macroscopicamente (la balenottera, il mammifero più grande), il suo campo di azione passa dal livello molecolare (geni), a quello cellulare (organismi e specie), fino a quello più vasto di popolazioni e di ecosistemi. (altro…)

La diversità genetica è così diversa? E perché?L’acido deossiribonucleico, il DNA della vita, ha una struttura a doppia elica. Quattro molecole diverse, i quattro nucleotidi, sono i mattoni del DNA, la molecola presente in tutte le cellule. Ma come fanno solo questi quattro nucleotidi a spiegare tutta la variabilità di specie viventi sulla Terra?

Ormai sappiamo bene che l’acido deossiribonucleico, il DNA, ha una struttura a doppia elica. Conosciamo bene anche la precisa struttura molecolare dei due filamenti che, avvolgendosi su se stessi, tessono le trame molecolari della vita: quattro differenti basi azotate, insieme ad uno zucchero e ad un fosfato, formano i quattro nucleotidi, mattoni del DNA.

Sappiamo che il DNA è presente nel nucleo degli organismi più evoluti, gli ecucarioti, e comunque rappresenta la centralina molecolare dell’attività di ogni cellula vivente.

E qui, arrivati all’essenza della vita a livello cellulare, potrebbe sorgere un legittimo quesito: ma se tutti gli organismi viventi hanno il loro DNA costituito da soli quattro differenti mattoni, come fanno ad essere così diversi? Come fanno ad esserci così tante specie viventi, animali e vegetali, intorno a noi? Come può la nostra Terra ospitare una biodiversità così spiccata, avendo a disposizione una molecola, il DNA, che in fondo non sembra essere particolarmente eclettica? (altro…)