Il primo studio sull’epidemiologia dell’infezione da papillomavirus umano nei maschi lancia l’idea di una vaccinazione anche al maschile. Ma non mancano i dubbi, considerando che anche la vaccinazione femminile non è ancora a regime.

(Roberto Insolia – OggiScienza)

Il papilloma virus umano (HPV), con i suoi 130 ceppi diversi finora identificati, può essere responsabile di lesioni cutanee quali le verruche, ma anche di tumori all’apparato genitale sia femminile (in particolare il tumore al collo dell’utero) sia maschile. Mentre già da alcuni anni è attivo un programma di vaccinazione anti-HPV nella donna, l’epidemiologia dell’infezione da HPV nell’uomo è ancora poco nota. Ora, però, un articolopubblicato sulla rivista Lancet fornisce per la prima volta un quadro preciso sull’infezione da papilloma virus umano nel sesso maschile.

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La scienza torna a Bergamo, dopo le 90.000 presenze registrate nella precedente edizione della sua rassegna di divulgazione scientifica.

La VIII edizione di BergamoScienza si svolgerà dal 1 al 17 ottobre 2010, non solo all’interno dei confini della città, nella sua zona storica, nei musei, nelle chiese, nell’Università ma raggiungerà i comuni limitrofi, fino a Milano.

Diciassette giorni di cultura e divertimento, con oltre 170 eventi tra conferenze, incontri, laboratori didattici, spettacoli e mostre prenotabili online.

BergamoScienza si propone di diffondere una nuova cultura della divulgazione scientifica, che possa stimolare i giovani a ri-cercare la Conoscenza.

La sesta conferenza mondiale sul Futuro della Scienza, affronterà a Venezia un tema scientifico-biologico di grosso impatto, sia sanitario che mediatico: le infezioni da virus, responsabili di molte patologie nell’uomo.

A partire dalla prima conferenza nel 2005, il rapporto tra Scienza e Società è stato analizzato sotto molteplici punti di vista: in termini di evoluzione, di risparmio energetico, di conservazione dell’acqua e del cibo, di impatto della genomica sulla vita di ognuno di noi.

A Venezia nella conferenza sul Futuro della Scienza, dal 19 al 21 settembre 2010, scienziati internazionale discuteranno di come i virus si sono evoluti e di come il sistema immunitario dell’uomo, nel corso del tempo, si sia adattato al fine di difendersi da queste infezioni.

Verranno discussi i meccanismi di infezione virale che consentono a questi organismi di eludere molte difese immunitarie ed il ruolo dei virus nell’insorgenza del cancro.

Si parlerà di AIDS e dello stato della ricerca attuale nella produzione di un vaccino. Si discuterà delle strategie da attuare a livello mondiale per prevenire eventuali pandemie.

Il premio Nobel Elinor Ostrom così ha parlato a Roma: “Non aspettate, agite”.

Elinor Ostrom, prima donna ad avere ricevuto il Nobel per l’economia, è attualmente a capo del Centro Studi sulla Diversità dell’Arizona State University.
“Ogni singola persona, – ha proseguito la Ostrom – con i suoi comportamenti d’acquisto, può fare molto. Acquistare pensando al futuro e dando attenzione al concetto di risparmio, percepire il valore dei bei comuni sono elementi che possono farci costruire un futuro di sviluppo sostenibile. Certo a livello politico è necessario un dialogo fondamentale con il mondo accademico e non bisogna scoraggiarsi per gli insuccessi”.

La seconda Conferenza Internazionale sulla Scienza della Sostenibilità (ICSS) è stata aperta dalla Ostrom, con un chiaro e forte messaggio che ne sottolinea uno dei principali obiettivi: l’attuazione di un dialogo interdisciplinare fra diverse scienze al fine di diffondere sempre più la co-scienza della sostenibilità.

L’economista statunitense prosegue invocando una “contaminazione del sapere”, che suggerisca precise e condivise azioni concrete, senza disdegnare il senso critico, “applicando processi correttivi ad errori del passato”. (altro…)


Roma ospita la seconda edizione della Conferenza Internazionale sulla Scienza della Sostenibilità.
Incontro fra mondo accademico e industriale, al fine di individuare le migliori strategie economiche e sociali per preservare il nostro Pianeta.

La scienza della sostenibilità, nata agli inizi del 21° secolo, è una disciplina che ha visto la luce all’interno degli ambienti accademici. Il nome stesso ne sottolinea l’obbiettivo, cioè quello di dare al concetto globale di sostenibilità un indirizzo più analitico e strutturato. Ecco quindi che tale scienza si fonda sui concetti di sviluppo sostenibile e di scienza ambientale.

Lo sviluppo sostenibile rappresenta un preciso approccio globale, volto a coniugare i bisogni umani con la volontà-necessità di rispettare l’Ambiente circostante. Esso prevede molteplici azioni locali a breve-medio termine, che devono necessariamente portare a programmi a più ampio respiro, di impatto mondiale, rivolto alle generazioni future.
La scienza ambientale identifica invece un settore comune, in cui convergono diverse discipline fra cui la biologia, la chimica, la fisica, la geologia con lo scopo di identificare e risolvere i problemi a livello ambientale. Essa prevede sia un approccio di tipo socio-culturale che più tecnologico, al fine di migliorare la qualità dell’ambiente e del nostro approccio con esso. (altro…)