Il primo studio sull’epidemiologia dell’infezione da papillomavirus umano nei maschi lancia l’idea di una vaccinazione anche al maschile. Ma non mancano i dubbi, considerando che anche la vaccinazione femminile non è ancora a regime.

(Roberto Insolia – OggiScienza)

Il papilloma virus umano (HPV), con i suoi 130 ceppi diversi finora identificati, può essere responsabile di lesioni cutanee quali le verruche, ma anche di tumori all’apparato genitale sia femminile (in particolare il tumore al collo dell’utero) sia maschile. Mentre già da alcuni anni è attivo un programma di vaccinazione anti-HPV nella donna, l’epidemiologia dell’infezione da HPV nell’uomo è ancora poco nota. Ora, però, un articolopubblicato sulla rivista Lancet fornisce per la prima volta un quadro preciso sull’infezione da papilloma virus umano nel sesso maschile.

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Alcuni ceppi di Papilloma virus umano (HPV) si associano al rischio di sviluppare il carcinoma a cellule squamose. HPV è quindi responsabile non solo del tumore al collo dell’utero ma anche di un particolare tipo di  tumore della pelle.

I tumori della pelle rappresentano una delle patologie maligne più frequenti nella popolazione bianca. I tumori cutanei più comuni sono il melanoma, il carcinoma a cellule squamose e il carcinoma basocellulare.

Il melanoma, derivante dai melanociti, è un tumore meno comune rispetto al carcinoma a cellule squamose ed al carcinoma basocellulare, forme tumorali che hanno come precursori i cheratinociti.

LA PELLE

La pelle dei mammiferi è composta da due strati l’epidermide e il derma, con uno strato adiposo più sottostante.

L’epidermide rappresenta lo strato più esterno della pelle, è privo di irrorazione sanguigna ed è costituito dai cheratinociti, dai melanociti, dalle cellule di Merkel-Ranvier e da quelle di Langerhans. (altro…)

Il cancro della cervice uterina rappresenta il secondo tumore maligno nella donna. Il gruppo tecnico nazionale Passi (Progressi delle aziende sanitarie per la salute in Italia) presenta risultati positivi in merito al programma di screening nazionale, mediante Pap test, per il tumore al collo dell’utero.

Il cancro della cervice uterina è una neoplasia maligna che si sviluppa nell’estremità inferiore dell’utero.
L’utero è l’organo dell’apparato femminile dove si stabilisce la cellula uovo dopo la fecondazione da parte dello spermatozoo e dove quindi si sviluppa l’embrione durante la gravidanza. L’utero ha la forma di un imbuto rovesciato, con la parte superiore che costituisce il corpo dell’organo e l’estremità inferiore, più ristretta, chiamata collo o cervice.

EPIDEMIOLOGIA
Il cancro della cervice uterina rappresenta, a livello mondiale, il secondo tumore maligno nella donna. Sebbene la maggioranza delle donne nel corso della propria vita non mostri complicazioni a seguito di un’infezione virale potenzialmente in grado di sviluppare questo tumore, in Italia si stimano circa 3.400 nuovi casi all’anno. Il tasso di incidenza è di 10 casi ogni 100.000 donne, con circa 1.000 decessi.
Negli ultimi anni, è stato evidenziato un significativo trend di diminuzione sia nell’incidenza della patologia che nella mortalità ad essa legata. (altro…)