Svante Paabo (Cortesia Tom Stockill).

Un uomo che conosce bene l’evoluzione dell’Uomo.

L’Uomo di Neanderthal e Svante Paabo. Tutti conoscono il primo (almeno di nome), probabilmente non molti conoscono il secondo. Ma lui, il genetista venuto dalla Svezia, sa bene chi è l’Homo neanderthalensis, probabilmente meglio di tutti noi. Oggi cinquantaseienne al Max Planck Institute for Evolutionary Anthropology di Lipsia, figlio del premio Nobel per la medicina Sune Bergström, fin da piccolo si è interessato a ciò che era vecchio, e dopo un dottorato in virologia è stato folgorato dalle mummie. Da lì il passo è stato (forse) breve nel “voler capire cosa ha di diverso l’Homo sapiens, cosa lo differenzia dal Neanderthal, cosa ha consentito a noi Uomini moderni di colonizzare tutto il pianeta, diventando quanto siamo ora”. (altro…)

Neanderthal: è grazie al suo sistema immunitario se il sapiens colonizzò il mondo (Cortesia: Ryan Somma)

Neanderthal e Denisoviani ci hanno dato una mano.

(Roberto Insolia – Quarantadue)

E’ importante prepararsi al meglio per un viaggio, soprattutto se a piedi e lungo, molto lungo. Al giorno d’oggi penseremmo certamente alla giusta attrezzatura per affrontare qualunque imprevisto, alle mappe dettagliate per capire dove dirigersi e a una buona condizione fisica per non fermarsi alla comparsa dei primi acciacchi. Tuttavia molto diverse erano le cose circa 120 mila anni fa, quando il nostro più vicino antenato Homo sapiens ha lasciato l’Africa e, muovendosi attraverso laPenisola Araba, è poi approdato in Eurasia. Sicuramente l’africano sapiens non sarà stato equipaggiato al meglio con attrezzature e mappe, ma per quanto riguarda la salute possiamo dire che, anche se non era inizialmente nelle condizioni migliori per affrontare quel viaggio, si è organizzato strada facendo.

(altro…)

Al freddo, senza conoscere il fuoco

Frammento di selce. Sarà per caso quella del primo fuoco neanderthaliano? (Cortesia: Wikimedia Commons)

 

Attraverso l’Europa per 600 mila anni.

Anche quest’anno stiamo uscendo dall’inverno. Proviamo a pensare in quali occasioni, durante questi mesi freddi, abbiamo usato il fuoco. Probabilmente per cucinare, se possediamo una cucina a gas. Magari anche per scaldarci, se in casa abbiamo un camino… ma siamo sinceri: non eravamo all’addiaccio e volevamo solo allietare una buona lettura. Non sarebbe mai stata una questione di vita o di morte, anche se avessimo dovuto trascorrere un inverno da provetti scout.

(altro…)

Cranio di Neanderthal (Chapelle aux saints-Francia, 1908).

Per provare a leggerci una storia sull’evoluzione.

Gli occhi sono lo specchio dell’anima: affermazione poco scientifica, senza basi razionali, ma alla quale probabilmente a ognuno di noi piace credere quando incontra qualcuno della sua specie. Il viso come possibile specchio dell’evoluzione: affermazione certamente più scientifica, alla quale si sono ispirati diversi paleoantropologi studiando i reperti cranici dell’Homo sapiens neanderthalensis.

(altro…)

Profilo dell’uomo di Neanderthal (Da "Ther Neanderthaler Fund", Cortesia: Marcus)

Una storia di sangue, ma non solo.


El Sidron, Spagna: chiarito il mistero dei resti umani rinvenuti nelle grotte delleAsturie. Identificati tre uomini e tre donne adulte, tre ragazzi, tre bambini, tutti appartenenti allo stesso gruppo familiare della specie Homo neanderthalensis. Sono stati uccisi e probabilmente macellati circa 49 mila anni fa.

(altro…)